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Background: La storia del vostro Personaggio

Il Background è la storia del tuo personaggio — che sia Giocante o Non Giocante.
È il percorso che racconta come è diventato ciò che è oggi: dalla nascita fino al fatidico giorno in cui ha deciso (o è stato costretto) a partire per la sua avventura.
Non stiamo parlando dei Background della 5ª Edizione che donano abilità, lingue o competenze, ma del passato reale della tua creatura, della sua vita, delle esperienze che l’hanno formata.
Immagina per un momento di essere buttato su un palco a presentare uno spettacolo… senza sapere cosa devi dire.
Come te la caveresti? Se sei fortunato, magari bene… ma hai comunque rischiato i pomodori 🍅!
Ecco, il Background serve proprio a questo: a evitare i pomodori e a dare corpo e profondità al personaggio che vuoi interpretare. È una sorta di Sessione Zero personale, un modo per concretizzare la creatura che porterai al tavolo.
Perché è scorbutico?
Perché ha sempre la battuta pronta?
Perché è così sensibile?
Le risposte sono già scritte nel suo passato.
Come nella vita reale, ogni persona (e ogni personaggio) ha le sue ragioni, giuste o sbagliate che siano.
Non sai da dove iniziare?
Oppure pensi di saperlo già fare?
In entrambi i casi, leggi prima quello che segue: potresti scoprire qualche spunto utile per dare davvero vita al tuo eroe.
🎭 Nota per i Master (NxM)
Perché serve un Background?
Perché offre una finestra sull’anima del personaggio.
Attraverso il suo racconto puoi capire cosa desidera davvero, quali sono i suoi punti deboli e le sue ambizioni.
Ti permette di coinvolgerlo nella storia, inserendo eventi, luoghi o PNG legati al suo passato.
Magari il suo difetto è l’ira incontrollata? Perfetto: una rissa in taverna è il pretesto ideale per farlo finire in prigione… dove (guarda caso) potrà incontrare quel PNG fondamentale per la prossima quest.
Il Background è una mappa emotiva che ti aiuta a creare una campagna su misura per i tuoi giocatori — viva, coerente e, soprattutto, indimenticabile.

✍️ Scrittura
Non siamo né Tolkien né Martin (ma diciamolo: sicuramente scriviamo meglio di Lewis 😏), e va benissimo così. Scriviamo come mangiamo. Non serve essere poeti — anche se una rilettura prima di consegnare il BG al Master non fa mai male!
Non conta tanto la forma, né l’uso perfetto dei sinonimi: conta la fantasia. È quella che rende viva la storia del vostro personaggio.
Il BG (Background) può essere scritto in prima persona, in terza persona, come un racconto romanzato o persino come una pagina strappata da un antico libro di leggende.
La forma la scegliete voi, ma ricordate: per renderlo interessante e credibile dovrete seguire i 4 passi fondamentali che trovate più avanti.
Un piccolo consiglio? Evitate — se potete — il cliché dei “genitori morti ammazzati” e della vendetta che “Liam Neeson levati!”.
Oppure, se proprio vi piace, fatelo bene, con un tocco di originalità.
Pensate al vostro BG come al Curriculum Vitae del personaggio: il suo biglietto da visita, ciò che racconta agli altri durante una ronda notturna o davanti al fuoco di un accampamento, magari confidandosi con un compagno di viaggio (o il suo futuro psicologo non pagato 😅).
💡 La chiave di un buon BG
Immaginate che la vostra storia sia il prologo di un libro o il trailer di un film: deve incuriosire, coinvolgere e far desiderare a chi la legge di sapere di più.
Avete criticato per anni i personaggi piatti di film o serie? Bene. Ora tocca a voi non cadere negli stessi cliché.
⚠️ Nota importante
Sì, nel 2025 esistono decine di IA che possono scrivere storie per voi.
Ma usare l’intelligenza artificiale per creare un BG da zero uccide il vero spirito del GDR: la fantasia.
Usatela, se volete, solo per rivedere la grammatica o la struttura. Ma le idee, le emozioni e la personalità devono essere vostre.
🎭 NxM – Nota per i Master
Non siete dei “Proff.” e non avete una “laurea in BG”, quindi niente penna rossa!
Accettate i background così come vi vengono dati, correggendo solo le incongruenze di gioco, non gli errori di ortografia.
Molti giocatori si bloccano per paura di essere giudicati o di non essere “abbastanza bravi” a scrivere.
Incoraggiateli, non scoraggiateli.
E se proprio non resistete alla tentazione di correggere… riscrivetelo pure, ma tenetelo per voi 😉
Quattro Consigli Pratici

Lunghezza
Eh già… tutta la vita a combattere con le misure, e ora anche in un gioco di ruolo! 😄
Scherzi a parte, un Background (BG) non deve mai essere né troppo corto né troppo lungo. Seguendo i prossimi passi capirai meglio il perché, ma considera questo: il Master legge il tuo BG per capire chi è davvero il tuo personaggio e come inserirlo nell’avventura o nella campagna.
Un BG troppo breve rischia di essere solo un elenco di eventi senza anima. Un “riassunto” può essere utile come promemoria da aggiungere alla scheda, ma serve che esista un testo più completo alle sue spalle.
Una motivazione originale, invece, rende unico il tuo personaggio e aiuta il Master a cucirgli addosso una storia su misura.
Tre righe di BG, oltre a rivelare una certa pigrizia, fanno pensare che la fantasia sia rimasta a dormire nel loculo del bardo… e (mi spiace dirtelo) forse ti trovi nel gioco sbagliato. 😏
D’altra parte, scrivere quaranta pagine di BG può essere altrettanto deleterio, soprattutto se il testo è dispersivo o poco curato: il Master deve leggere anche gli altri background e poi costruire la trama in base a tutti i giocatori, oltre che all’ambientazione.
Il giusto equilibrio non esiste in senso assoluto, ma una buona media si aggira tra le 7 e le 13 pagine, scritte in modo chiaro e scorrevole (e sì, font 12 o 10, non 16!).
Ricorda: chiedi sempre al Master quanto tempo ha o quanta voglia di leggere — è un gesto di rispetto reciproco. E, fidati, anche tu capirai molto del tipo di guida che avrai per la prossima avventura.
🎭 NxM (Nota per i Master):
Se la lunghezza dei BG vi spaventa… forse questo ruolo non fa per voi! 😅
Un buon Master deve avere pazienza e curiosità, perché un background dettagliato è una miniera d’oro per intrecciare sottotrame personali, far emergere difetti o legami, e rendere i giocatori più coinvolti.
Più il BG è ricco, più il giocatore sarà immerso nella sua storia.
⚠️ Personalmente:
Io amo i BG lunghi — non infiniti, ma quelli che raccontano davvero un percorso. In quelle righe si trovano indizi sul carattere, sulla crescita, e sulle sfumature del personaggio.
E vale anche per chi li scrive: creare un background è il primo passo per conoscere davvero il proprio PG, per capirne la voce, i limiti, e la visione del mondo.
Detto questo… sì, mi è capitato di leggere storie lunghissime con pagine di “brodo allungato” solo per fare volume. E credimi, è una tortura scoprire che dopo 10 pagine il personaggio non è ancora comparso! 😩

Patenti di Nobiltà
Ho attirato la vostra attenzione? No! 😜 No! Non dovete partecipare a una giostra (non per ora…), ma raccontare chi sono i vostri genitori o tutori, la vostra infanzia e le radici che vi hanno portato a formare il vostro carattere, ricco di pregi e difetti. Raccontate le vostre prime paure 😨 (magari la stessa paura che porterete in gioco, vedi QUESTA PAGINA per scegliere la vostra fobia), il vostro migliore amico o il primo amore, il primo rimpianto e magari anche la vostra prima sfida.
Come è nato il vostro talento migliore o come avete scoperto la vostra prima passione? Forse avete incontrato un cantastorie che vi ha fatto provare il liuto per gioco, e da lì è iniziato tutto: queste esperienze vi hanno guidato sulla strada dell’evoluzione. Le fondamenta del personaggio servono a sostenere tutto ciò che ne consegue. È il primo passo del Background che vi porterà al successivo: la trasformazione!
Piccola precisazione sulla “nobiltà”: inutile dichiararsi figli di un Re o di un Lord per ottenere ricchezze già al primo livello… o almeno, parlatene prima con il Master. Nel medioevo, chi era ricco aveva spesso molti nemici; a volte essere “invisibili” è la partenza migliore. E ricordate: la vera banca è il Master. Sarà lui a decidere quanto oro farvi trovare all’inizio o durante la campagna… augurandovi che non abbia la sindrome del T-rex 🦖.
🎭 NxM: L’infanzia è fondamentale perché offre al Master tanti spunti narrativi . Forse il genitore non è morto (i bambini, di qualsiasi razza, non ricordano molto prima dei 5 anni “umani”) e potrebbe ricomparire come colpo di scena: avversario o salvatore! Oppure un dettaglio apparentemente insignificante – come una voglia a forma di freccia sul braccio – potrebbe essere un sigillo magico e diventare centrale nella trama.
Attenzione: alcuni giocatori sono molto gelosi del proprio personaggio. Il mio consiglio è chiedere cosa non deve essere toccato nel Background o cosa potrebbe infastidire. Così conoscerete ancora meglio i limiti da non superare, già indicati nelle Tipologie della Giocata.
⚠️ Personalmente: è la parte del BG che amo di più. Scoprire l’emotività del personaggio e la sua evoluzione, trovare spunti per la campagna futura o, se siete giocatori, far emergere i cambiamenti del personaggio o dell’ambiente attorno a lui/lei. Per esempio, ho adorato la serie Sons of Anarchy, dove il protagonista evolve stagione dopo stagione grazie alle esperienze vissute. Vivete il vostro BG come le stagioni di una serie: ogni capitolo aggiunge profondità e colore al vostro personaggio.

Trasformazione
Niente nocche che si scontrano urlando il nome del personaggio (che dolore! 😅) e niente componenti magici necessari. Qui parliamo della trasformazione o evoluzione del vostro personaggio: del perché ha scelto di diventare quello che è. Uno schiavo della fossa potrebbe essere diventato un guerriero o barbaro formidabile. Uno studioso potrebbe aver intrapreso l’arte della magia. E il ladruncolo di città… beh, ci siamo capiti 😏.
In questo pezzo di storia dovete narrare cosa vi ha portato a scegliere la vostra classe. La scelta della professione è il cuore della trasformazione, ma ricordate di arricchirla con eventi che abbiano formato il vostro carattere, creando atteggiamenti e abitudini che sfoggerete nella futura avventura. Cosa vi ha fatto dire: “Diventerò un bravissimo ballerinA”? 😄
Anche qui è facile inserire PNG che potrebbero rivelarsi aiutanti, nemici o semplici comparse. Questa fase mostra la passionalità del personaggio in ciò che fa, e rende la storia più viva.
🎭 NxM: Questo è il momento clou 🏆: il Master deve carpire i dettagli da utilizzare in futuro nella campagna. Non abbiate fretta di usare queste “opportunità”: immaginatele come veri assi nella manica da giocare al momento giusto per creare colpi di scena. Potete programmare punti chiave, ma considerate sempre le conseguenze: i PNG che accompagnano il personaggio saranno motivati ad aiutarlo? Si sentiranno tutti empatici e coinvolti? La regola “causa = effetto” è sempre dietro l’angolo.
Questa fase aiuta anche a sviluppare ulteriormente il carattere del personaggio: un PG curioso per oggetti preziosi, per esempio, potrà essere sfruttato sia per legare con gli altri PG sia come motore di quest future. 💎
⚠️ Personalmente: Questa parte è molto delicata. Da Master ho visto exploit di PG ancora “zero level” che sgominavano bande di nemici da soli 😬 e in questi casi emerge il “power player” e talvolta la fase della sconfitta viene ignorata… eppure sono proprio gli insuccessi a far crescere un personaggio e a insegnargli come migliorarsi.

Il Mio Maestro Mi Ha Detto Di Fare Esperienza
È la frase che un bravo Master non vorrebbe mai leggere a fine BG! 😅 Ci scherzo su, ma ho visto giocatori concludere storie intere con una “cafonata” simile. È come mordere una patata al forno e scoprire che era aglio! 🥴
In questa fase finale del Background, il personaggio deve spiegare perché abbandona la sua zona di comfort e va in cerca di fortuna e gloria. Le motivazioni possono essere molteplici: una missione importante, la curiosità, una vendetta covata dall’infanzia o la ricerca del senso della propria esistenza… MAI scrivere “il mio maestro mi ha detto di fare esperienza”!
📌 Informazione utile: spesso il Master modificherà il finale del vostro BG per allacciarlo alla storia principale. Sarà suo compito informarvi o trovare un accordo.
🎭 NxM: Se un giocatore chiude il BG con quella frase, niente armi magiche per i prossimi 5 livelli! 😆 Questa fase deve creare un punto di collegamento tra il vostro personaggio e la campagna: ad esempio, se il vostro obiettivo è A e quello del Master è B, si può inventare un obiettivo C che unisca i due.
Esempio: il PG cerca l’assassino del fratello e ha solo un ciondolo con un pugnale. Il Master aveva pianificato di far salvare la figlia del Re. Collegamento semplice: il Re sa che la rapitrice portava un ciondolo simile… voilà, entrambi gli obiettivi ora si intrecciano!
⚠️Personalmente: un BG scritto con fantasia e impegno va premiato 💰. Oro, oggetti magici, o entrambi, da trovare magari nella prima avventura o come dono di addio di un PNG caro.
Da giocatore: concentratevi sull’emotività più che sull’obiettivo. Il finale del BG deve suonare come un cliffhanger per la sessione 1!
Ultimo consiglio da Master: la taverna è un classico per far incontrare i giocatori, ma è spesso troppo inflazionata. Meglio immaginare un luogo originale dove i personaggi possano interagire e dedicare a ciascuno una sessione ZERO individuale per far partire la storia in modo unico.
Struttura Dettagliata del Background
Come strutturare un Background

La storia del vostro personaggio si sviluppa solitamente in tre atti principali: infanzia, adolescenza e maturità.
Nessuno vi vieta di aggiungerne altri, ma se pensate che possano aiutare a comprendere meglio il vostro personaggio, avrete senz’altro il pollice alzato del Master.
Ottenere l’approvazione del DM è semplice, ma prima di iniziare, evitiamo di commettere alcuni errori classici:
📜 Paragonare il vostro personaggio a Dio.
Partite (solitamente) dal primo livello: siete delle schiappe. In battaglia, nella magia, e probabilmente l’unica canzone che il vostro Bardo sa suonare è “La canzone del sole”.
Scrivere “era il migliore della classe, più del maestro stesso” non solo è banale, ma ignora un piccolo dettaglio: i vostri dadi non mentono.
E come direbbe la cara Maionchi…
🐺 Il lupo solitario.
Personaggi totalmente silenziosi, che odiano la compagnia o “preferiscono agire da soli”?
Triste notizia: è un gioco di ruolo. Dovete parlare, collaborare e fare squadra.
Un personaggio di primo livello che esplora da solo? Sulla sua tomba ci sarà scritto:
“È morto da cojone perché viaggiava da solo. Firmato: i goblin.”
Salvatevi queste idee per una one-shot, che tanto fanno pena anche solo a pronunciarle 😄.
💀 L’inaffidabile del party.
Sì, è divertente la prima volta che rubi il tesoro al drago e lo nascondi al gruppo… ma se il party sopravvive, sarebbe stupido tenere un elemento così problematico.
In quel caso, cacciatelo via.
Volete giocare un tipo ambiguo o doppio giochista? Fatelo, ma in segreto.
E se proprio vi piace rischiare, almeno fatelo con un senso — tipo un Paladino di Alnaar (Sacrificio).
📉 Trama piatta.
Davvero volete scrivere un background noioso?
Prendete la vostra vita reale: è stata piatta? Probabilmente no.
Siamo in un’ambientazione medievale fantasy, e deve trasmettere esperienze, eventi, emozioni.
Non servono tragedie, bastano momenti che vi abbiano segnato o influenzato.
Siate originali, evitate i cliché: in un mondo magico non esiste il “andrà tutto bene”.
🚪 Chiudere le porte (mai troppo).
Lasciate porte aperte nella narrazione: un nemico fuggito, una promessa non mantenuta, un mistero irrisolto.
Sono ganci che il Master potrà usare più avanti nella stessa campagna.
Attenzione però: troppe porte aperte… fa corrente!
⚔️ Uccidere (non ancora).
Se partite dal livello 1, evitate di scrivere che avete già ucciso qualcuno.
Uccidere significa fare esperienza, e quindi guadagnare PX.
Ma vuoi mettere la soddisfazione di giocarti la tua prima uccisione durante la campagna?
⚠️ Personalmente: Non sono un grande amante delle One Shot, perché secondo me tolgono gran parte del vero spirito del Gioco di Ruolo.
Spesso dico ai miei giocatori che, sotto le tre ore, io non “mastero”… figuriamoci una sessione autoconclusiva.
Il senso autentico del GdR è interpretare il personaggio, viverlo in situazioni particolari e significative.
Le One Shot invece tendono a ridursi a tiri di dado e combattimenti rapidi, più simili a una partita da torneo che a un’esperienza narrativa.
A quel punto — lo dico senza cattiveria — tanto vale giocare a ottimi giochi da tavolo come Descent, HeroQuest o Gloomhaven: titoli pensati proprio per quel tipo di dinamica.
D&D, invece, vive di storie, interpretazione e relazioni tra personaggi — elementi che una sessione autoconclusiva spesso sacrifica o censura.
Detto questo, devo ammettere che oggi, con il gioco di ruolo che si è spostato molto online, le One Shot possono comunque avere una loro utilità:
servono a testare nuovi giocatori, capire se c’è sintonia e affidabilità, prima di investire tempo nel costruire una campagna che rischierebbe di naufragare per i soliti problemi di costanza o compatibilità.
Infanzia
🧸 Nascita
Togliamo di mezzo la storia della cicogna, va bene? 😅
Dovete specificare da chi o da cosa siete nati. Il concepimento è frutto d’amore o di qualcos’altro? Questo piccolo dettaglio può influenzare profondamente l’infanzia, il carattere e persino la futura professione del vostro personaggio.
Quante volte avete sentito dire:
“Sono diventato un Paladino come mio padre, e suo padre prima di lui! Viva Solonth!”
“Sempre sia lordato!”
“Chi ha parlato?!”
…ok, sto divagando. 😆
Ma la domanda rimane: i genitori sono ancora vivi? Sono importanti per la crescita del vostro PG? Allora menzionateli.
Spariscono presto? Allora non dilungatevi troppo su di loro.
Ricordate: la storia è del vostro personaggio, non dei PNG. Potete (anzi, dovete) citarli, ma la scena deve ruotare sempre attorno al protagonista.
Fondamenta
Come è stato cresciuto il vostro personaggio? Quali erano le sue giornate tipo? Questa fase rappresenta la vera base del PG, ma tenete a mente che state parlando di un bambino (o bambina, ovviamente).
👉 Se è particolarmente forzuto, forse ha sviluppato i muscoli lavorando nei campi o portando sacchi di grano… o, peggio ancora, come schiavo in un’arena.
👉 Se è molto intelligente, forse passava ore a risolvere enigmi o a memorizzare storie per pura curiosità.
👉 Una saggezza alta può derivare da scelte difficili, un carisma notevole da un’infanzia passata a parlare per cavarsela nei guai.
👉 Una costituzione di ferro può nascere da un’infanzia trascorsa sotto piogge gelide o sotto il sole implacabile, o magari in mare aperto.
👉 E la destrezza? Be’, fuga, equilibrio, mira… a voi decidere come il vostro pargoletto ha sviluppato ogni caratteristica.
Ogni punto del vostro personaggio può e deve avere una radice narrativa.
Giochi e Amici
Sì, anche i vostri eroi un tempo erano bambini. 🎈
E come tutti i bambini, avevano giochi, amici… e magari anche un bullo o un rivale.
I giochi erano semplici, ma spesso diventavano piccole “avventure”. E magari proprio una di quelle giornate di fantasia può diventare l’origine del vostro destino.
Immaginate: durante una di queste “finte esplorazioni”, il vostro PG trova un piccolo cubo inciso di rune misteriose. Decide di portarselo a casa e nasconderlo sotto il letto, ignaro che quell’oggetto apparentemente innocuo sia in realtà la chiave per aprire le porte dell’Inferno, dove…
(ok, ok! 😅 mi fermo, giuro! Devo ancora prendere le pillole stasera!)
Adolescenza
Crescita
Questa è probabilmente la fase più complessa dell’intero Background, perché qui iniziano a comparire gli avvenimenti davvero significativi: quelli che danno peso alle tue scelte finali e rendono credibile ciò che il personaggio diventerà.
È il momento in cui un rivale di accademia può crescere fino a diventare un nemico giurato… o in cui il miglior amico salva la vita al PG proprio quando tutto sembrava perduto.
Il mio consiglio? Non chiudere tutte le trame.
Lascia aperte porte, finestre e botole: saranno preziosissime per il Master, che potrà far riapparire PNG importanti quando meno te l’aspetti, come alleati… o come spine nel fianco.
Chiediti:
-
Come è cresciuto il tuo PG?
-
Chi gli ha insegnato a combattere?
-
Se usa la magia, da chi (o da cosa) l’ha imparata?
-
Perché desiderava padroneggiarla nonostante sia complessa, stancante e spesso pericolosa?
Più domande ti fai, più il personaggio prende forma.
Abilità
Per acquisire competenze servono pratica, tentativi e un pizzico di mondo reale. A volte aiuta persino cercare come venivano apprese certe arti nel vero medioevo.
Ad esempio: i piccoli ladri si allenavano con manichini ricoperti di campanellini, che tintinnavano al minimo errore.
Gli acrobati iniziavano da giovanissimi, con esercizi ripetitivi, duri e spesso dolorosi.
Saper leggere e scrivere non era affatto scontato: erano abilità riservate ai nobili o agli studi religiosi. Se un contadino le conosceva, qualcuno gliele avrà pur insegnate… e questo è già un pezzo di storia interessante.
Tutto può avere una spiegazione narrativa.
Tutto può rafforzare il background.
E tutto aiuta il Master a capire perché il tuo PG ha scelto, ad esempio, di intrattenere il pubblico invece di spaventarlo, o di dedicarsi allo studio anziché all’addestramento militare.
Primi Amori
Anche se nelle “Tipologie di Giocata” hai barrato l’opzione romanticismo 0, almeno una menzione dovresti inserirla.
La cotta per un compagno di corso, l’istruttore “bello bello in modo assurdo”, l’amore non corrisposto, quello segreto, quello innocente…
L’amore esiste in qualsiasi storia. È umano, naturale, ed è una delle cose che rende un personaggio più reale e tridimensionale.
Esame
La fine dell’adolescenza rappresenta il tuo “esame di terza media fantasy”: il passaggio all’età adulta.
L’ultimo test, la prova finale, la missione conclusiva che sancisce la tua consegna al mondo come avventuriero, studioso, guerriero, ladro, adepto o qualunque cosa tu abbia scelto di diventare.
È il momento in cui il personaggio indossa davvero la “divisa” della sua futura professione.
Maturità
Chiudere il cerchio.
Siamo arrivati all’ultima fase del background, quella in cui il personaggio compie i passi decisivi verso la sua vita d’avventura. Qui tornano a galla gli elementi introdotti nell’infanzia o nell’adolescenza, ora finalmente pronti a trovare una conclusione o una nuova direzione. Che si tratti dello zio “particolarmente infame” che voleva sottrarvi l’eredità, o di un vecchio debito rimasto in sospeso, questa è l’occasione per dare un senso compiuto al viaggio che vi porterà—con dignità—ad “andare in giro a menare le mani”.
Importanza dei PNG.
È in questa fase che i PNG citati nel passato diventano protagonisti concreti della vostra storia. L’amico d’infanzia potrebbe rivelarsi la chiave della vostra avventura; un genitore potrebbe essere scomparso, morto… oppure ancora vivo e dipendente da voi. Se avete fratelli o sorelle, chi si prenderà cura di loro? E perché decidete di lasciare alle spalle persone che vi hanno cresciuto, aiutato, supportato (o sopportato malvolentieri)? Il lettore—e il Master—devono capire perché il vostro PG abbandona quella taverna accogliente o il figlio del fornaio per partire con un Coboldo appena conosciuto.
Motivo della partenza.
“Ok raga, me ne vado!” non è una motivazione valida—né medievale, né epica. Serve una ragione forte: un’ingiustizia da vendicare, una minaccia incombente, la decisione di cercare la propria strada, un richiamo interiore, o anche solo la volontà di cambiare il proprio destino. È il momento di spiegare perché il vostro PG lascia la sua vita precedente per affrontare dungeon, pericoli e portamonete altrui.
Note del Master.
Può capitare che il Master vi chieda di concludere il background con un evento specifico legato all’ambientazione: una prigionia, un viaggio verso una certa regione, un incarico affidatovi da un PNG importante. Non è un limite, ma un modo per connettere direttamente il vostro personaggio alla campagna. È, anzi, un segnale che il Master vuole integrarvi davvero nella storia che sta costruendo.
Interventi del Master.
Alla fine del BG, il Master potrebbe proporre modifiche a luoghi, eventi o PNG. Nessuna penna rossa né aria da professore: sono aggiustamenti utili a far combaciare la vostra storia con il mondo di gioco. Un buon Master non impone nulla, ma chiede sempre il vostro consenso. Collaborare rende tutto più coerente e più coinvolgente.
Suggerimenti per i Master.
Non siate troppo rigidi, ma neppure troppo permissivi: la storia è del giocatore, non vostra, e il vostro ruolo è aiutarlo a farla funzionare. Sosteneteli quando devono giustificare scelte un po’ discutibili e, soprattutto, premiate uno sforzo ben fatto. Un bonus in oro per l’equipaggiamento iniziale (almeno 50 monete d’oro, in base alla qualità del BG) è spesso la ricompensa migliore. Gli oggetti magici? Meglio lasciarli trovare sul campo: i cimeli di famiglia hanno più valore quando vengono conquistati.